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Jutland 2009 PDF Stampa E-mail
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Domenica 06 Settembre 2009 12:48

Un nuovo progetto GUE si è svolto nel mese di agosto nel Mare del Nord. Il progetto, che ha visto la partecipazione di numerosi subacquei GUE provenienti da diverse parti del mondo (Germania, Belgio, Olanda, Australia, Italia) aveva come ambizioso obiettivo la raccolta di documentazione video e fotografica dei relitti affondati durante una delle più importanti battaglie navali della storia, la Battaglia dello Jutland. In questa battaglia, svoltasi tra il 31 maggio ed il 1 giugno 1916, due tra le più potenti flotte navali dell’epoca, la Grand Fleet inglese e la Flotta d’Alto Mare tedesca, si fronteggiavano al gran completo in un epico scontro.

La flotta tedesca d’Alto Mare, forte di 27 tra navi corazzate ed incrociatori da battaglia e 72 tra incrociatori leggeri e cacciatorpediniere, per oltre 24 ore scambiava micidiali bordate di ogni calibro e attacchi al siluro con le 45 navi corazzate e da battaglia e le 104 unità leggere e siluranti della Grand Fleet britannica, la più potente flotta del mondo. Fu l’ultima volta in cui due imponenti flotte di navi corazzate e incrociatori da battaglia si scontrarono in un duello all’ultimo sangue seguendo quelle che erano le più classiche strategie navali dell’epoca. Al termine della battaglia 8 grandi navi corazzate e 20 unità leggere erano colate a picco, in molti casi a seguito di apocalittiche esplosioni che non lasciavano superstiti tra gli equipaggi. Le perdite complessive furono di 8.645 uomini. I relitti di queste navi giacciono in alto mare a circa 90 miglia dalle coste della Danimarca e della Norvegia ed a 260 miglia da quelle dell’Inghilterra e sono stati raramente visitati. I siti sono considerati cimiteri di guerra e sono dichiarati siti protetti dalle leggi inglesi e tedesche.

Il progetto GUE si è svolto tra il 3 ed il 14 agosto 2009. I quattordici subacquei della spedizione si sono imbarcati ad Anversa, in Belgio, sulla Ctd FOURCAULT, una splendida nave perfettamente attrezzata per questo genere di imprese. Sono stati necessari due giorni di navigazione per raggiungere l’area della battaglia, dove la spedizione ha stazionato per gli otto giorni successivi per lo svolgimento delle operazioni di immersione e di documentazione video e fotografica dei relitti.

Sono stati individuati ed esplorati i relitti degli incrociatori da battaglia SMS Lützow, HMS Queen Mary, HMS Invincible, degli incrociatori corazzati HMS Defence ed HMS Black Prince e dell’incrociatore leggero SMS Frauenlob.
I membri della spedizione erano suddivisi in 3 squadre per le riprese video in alta definizione e 2 squadre per le fotografie subacquee. In otto giorni di operazioni complessivamente si sono fatte 108 immersioni, sono stati girati circa 240 minuti di video e scattate oltre un migliaio di foto che saranno utilizzate per la realizzazione di un documentario sulle navi protagoniste della battaglia dello Jutland.

Al progetto hanno partecipato: Mario Arena, Christian Batselaer, Peter Brandt, Paolo Carta, Petra Clerx, Marco Cottafava, Andrew Cronan, Chris Dupont, Stephan Matthies, Claudio Provenzani, Derk Remmers, Elena Romano, Aldo Schaap, Lodovico Venturoli.

Alcune foto del progetto le potete trovare alla sezione "foto" e uteriori informazioni sul sito GUE

 

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