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Inverno 1944 PDF Stampa E-mail
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Martedì 28 Luglio 2009 07:47
La notte del 1° novembre del 1944 una squadra navale tedesca entrava da Nord nel canale del Quarnerolo, tra le isole di Lussino e Pago in Croazia, per un'operazione di posizionamento mine; la squadra era composta dalla torpediniera TA20, ex italiana AUDACE, e dalle corvette UJ205 e UJ208, ex italiane MELPOMENE e SPINGARDA, della classe Gabbiano.
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Contemporaneamente, due cacciatorpedinieri della Royal Navy britannica, l'AVON VALE e il WEATHLAND, entrambi classe Hunt, entravano nel canale del Quarnerolo dal lato opposto, in direzione Nord, per una missione di pattugliamento notturno. La classe "Hunt" nel gergo militare dell'epoca era anche chiamata Hunt Boat, ossia barche da caccia, in quanto costruita durante la guerra proprio per questo scopo. La AVON VALE ed il WEATHLAND quella notte stavano svolgendo il compito per il quale erano state costruite; erano a caccia del nemico in acque nemiche, navigando oscurate a poche decine di metri dalla costa dell'isola di Pago, perlustrando il canale con il radar e seminando il terrore tra gli abitanti dei paesini costieri che le vedevano passare. In prossimità dell'abitato di Novalja i loro radar registravano la presenza della squadra navale tedesca; i due caccia si spostavano verso il centro del canale aumentando la velocità. Pochi attimi dopo un razzo rischiarava a giorno la zona illuminando le sagome delle navi tedesche, immediatamente seguito da un inferno di colpi provenienti dalle loro artiglierie.
Le navi tedesche, colte di sorpresa, reagivano prontamente ma la loro risposta fu tanto furiosa quanto inutile; il vantaggio offerto dai radar nel tiro notturno era incolmabile. Nel giro di pochi minuti dall'inizio del combattimento le due nuovissime corvette della Kriegsmarine venivano ridotte a relitti incandescenti e colavano rapidamente a picco. La TA20, invece, tentava la fuga invertendo la rotta verso l'isola di Arbe, a Nord del canale, ma veniva raggiunta e distrutta dalle cannonate affondando anch'essa. I caccia inglesi subivano qualche danno ma niente di determinante; raccolsero 71 naufraghi probabilmente gli unici sopravvissuti degli equipaggi delle navi tedesche.
Poco più di un mese dopo, il 12 dicembre del 1944, altri due Hunt Boat si trovavano in missione in quello stesso tratto di mare; si trattava dell'HMS ATHERSTONE e dell'HMS ALDENHAM. Entrambe erano impegnate nel bombardamento delle cittadine di Karlobag, Pag ed altre postazioni di artiglieria tedesche ubicate sui rilievi in prossimità della costa facendo da appoggio all'azione terrestre delle truppe partigiane del maresciallo Tito. Tutta l'azione si era svolta senza incidenti per le forze alleate, ad eccezione di un violento scontro a fuoco che aveva impegnato una squadra di incursori di artiglieria scortata dai partigiani jugoslavi; era stata intercettata da un plotone tedesco di una cinquantina di uomini ma in qualche modo era riuscita a disimpegnarsi e a raggiungere il punto di raccolta sulla costa, con il solo ferimento di due partigiani che venivano portati a bordo dell'ALDENHAM per ricevere le cure di primo soccorso. Le due navi salpavano per rientrare alla base quando, improvvisamente, dopo circa un paio di miglia di navigazione, l'ALDENHAM urtò una mina; l'esplosione spezzava in due il cacciatorpediniere e la prua si rovesciava su un lato affondando in pochissimi minuti mentre la poppa si inabissava con le eliche che ancora giravano. Morirono 123 uomini dell'equipaggio. L'HMS ALDENHAM fu l'ultima nave perduta dalla Royal Navy nel corso della seconda guerra mondiale.
 
 
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