DIRItalia è...

...un’associazione no profit che opera per dare la giusta visibilità e una corretta informazione su tutto ciò che riguarda il sistema DIR, dedicando anche il suo impegno a sostenere l’importanza dell’addestramento subacqueo e a far conoscere la GUE tra le comunità subacquee locali.

Affiliato GUE

 

 

 

Cave 1 - diario di Paolo Passalacqua - gennaio 2001 PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Settembre 2009 17:02
Indice
Cave 1 - diario di Paolo Passalacqua - gennaio 2001
Report 2
Report 3
Report 4
Tutte le pagine

Lunedì 29 gennaio 2001, High Springs
Tornando a questi primi due giorni di corso Cave: intanto il luogo è idilliaco, sembra un po' il Midwest, qui al nord della Florida, e cioè una regione country molto tranquilla dove immergersi e allevare vacche sembrano essere le uniche attività possibili. Per il momento ho visto solo Ginnie spring e Devils spring e se tutte sono così, bè questo è proprio il paradiso!
Andare in acqua in questi laghetti d'acqua cristallina assolutamente pura, è fantastico e surreale. Non sembra neanche di essere immersi in un liquido, piuttosto di essere sospesi nel vuoto. La temperatura è altrettanto eccezionale e sembra fatta apposta per immergersi con la stagna (21°C costanti).
Queste sorgenti sono quasi sempre all'interno di una proprietà privata, o statale, e per entrare si paga un tanto al giorno. Ginnie e Devil sono fra le più costose ($ 25) però si dispone di tutti servizi. L'accesso non potrebbe essere più comodo, macchina a pochi metri, zone coperte per cambiarsi, scaloni per scendere in acqua, ecc. Queste due caves hanno l'accesso al centro del laghetto, in pratica sono fessure dal fondo dalle quali fuoriesce l'acqua sorgiva. Dal momento che i passaggi sono abbastanza stretti, la velocità della corrente in uscita è abbastanza elevata ma con la giusta tecnica si passa abbastanza in fretta.
In questi due giorni abbiamo fatto 4 immersioni che saranno 12 alla fine del corso; in realtà sono state immersioni eseguite in ambiente open, di zona cavern e cave, ma solo fino alla main line. Il mio buddy è Achim Schlöffel, istruttore GUE tedesco, che deve certificarsi anche cave diver per poter mantenere lo status di istruttore. Inoltre, questa settimana ci sono un russo, un inglese e due canadesi. Gli istruttori sono Tyler Moon e Dave Sweteen, aiutati da due candidati aspiranti istruttori.
Finora abbiamo praticato fino alla nausea la gestione del primary reel e cioè come stenderlo, recuperarlo, seguirlo, ecc. Questo è stato eseguito in condizioni normali, di corrente, air sharing, visibilità zero; il tutto sempre mantenendo un perfetto assetto e galleggiamento anche quando non vedi e quando la corrente vuole portarti via. Altri esercizi hanno riguardato ancora le emergenze e il S-drill. Domani inizieremo le prime e vere penetrazioni e quindi la zona cave vera e propria. Quello che mi sembra di capire fin da ora, rispetto ai corsi Tech fatti in precedenza e che qui si insiste ancora di più su alcune tecniche specifiche quali guideline, gas management, light, team work, zero visibility.
L'assetto in acqua è simile, in quanto anche al corso Tech si insiste molto sull'acquaticità, con la differenza che nel cave ogni piccolo errore o pinneggiata sbagliata si paga immediatamente. Inoltre, la corrente quasi sempre presente rende le cose anche più difficili e questo aiuta a imparare ancora meglio gli skills.
Ultima nota di oggi è stata la solita prova di nuoto sopra e sotto: 400 m in 10 minuti e almeno 20 m senza respiro; ovviamente nel fiumiciattolo adiacente la sorgente e in costume da bagno. In questo caso i 22°C non erano più così piacevoli soprattutto all'inizio, visto che fuori pioveva e c'erano non più di 15-16°C!



 
Joomla 1.5 Templates by JoomlaShine.com