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Fundamental Porto S. Stefano - marzo 2002 PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Settembre 2009 15:21
Sulla scia delle sempre più numerose richieste su questa nuova didattica, la GUE continua a divulgare il suo modo di fare subacquea in giro per il mondo. Recentemente ha passato diverso tempo qui in Italia per una serie di corsi DIR Fundamental e Tech 1. I corsi si sono tenuti a Porto S. Stefano (Monte Argentario) presso il presso il Diving Center COSTA D'ARGENTO e sono stati diretti da Andrew Georgitsis coadiuvato dal suo assistente Steven White.
Il DIR Fundamental non è un corso tecnico, è aperto anche a subacquei "ricreativi" con attrezzatura "ricreativa". Questo non vuole assolutamente sminuire l'importanza del corso anzi, quest'esperienza costituisce un'ottima occasione proprio perché introduce qualsiasi subacqueo a quelli che sono i principi base di questa didattica, abilità di base del proprio modo di immergersi, acquisiti i quali si rende più efficiente e sicura l'immersione di qualsiasi livello e rendendo successivamente anche più semplice l'addestramento all'immersione avanzata, se coltivate dai subacquei con immersioni dedicate alla pratica ed al perfezionamento. La finalità di questo corso è, quindi, imparare a capire come migliorare la propria capacità di immersione, il senso di team, a perfezionare il proprio assetto e la propria configurazione, a migliorare le tecniche di propulsione e di comunicazione subacquea, riuscendo a valutare i rischi effettivi e a pianificare in modo efficiente l'immersione.
Ai corsi hanno partecipato complessivamente 25 persone con livelli di esperienza enormemente differenti tra loro. Il DIR Fundamentals è un corso tanto utile quanto divertente, e privo di quegli elementi di stress che possono caratterizzare i programmi d'addestramento all'immersione avanzata data l'intensità e la durata di questi ultimi. Tutti i corsi hanno seguito la stessa procedura. Si è cominciato da una prima chiacchierata sulle diverse origini e preparazioni subacquee dei partecipanti, momento necessario ad Andrew per inquadrare la tipologia di subacqueo che si trova difronte. Successivamente Andrew ha cominciato ad affrontare quelle che sono le abilità di base, come le differenti tecniche di propulsione che si possono usare ed il contesto nel quale utilizzarle.
Il mattino seguente, dopo aver assemblato le attrezzature le diverse configurazioni sono state analizzate da Andrew dando suggerimenti utili per un'attrezzatura più confacente alla sicurezza propria e del compagno/i d'immersione. Si è quindi passati alla messa in pratica di ciò che era stato illustrato la sera prima, tutti sdraiati sulla sabbia a provare realmente le diverse pinneggiate come il frog kick, il modified frog kick, il flutter kick, ecc.
Terminate queste prove si è passati alle manovre necessarie nel passaggio degli erogatori tra compagni, alla simulazione di "air sharing" (mancanza d'aria) da parte di uno del team ed a come affrontare il problema, all'assetto e posizione da tenere come gruppo nel caso uno dei membri abbia un problema che lo rende dipendente dagli altri. Acquisite tutte queste informazioni il resto della giornata è passato in acqua a mettere in pratica ciò che era stato provato a terra; il tutto filmato da Steven. Le riprese hanno poi permesso un ottimo debriefing perché vedendo gli errori diventavano sicuramente più semplici da risolvere.
Il giorno seguente è stato dedicato, dopo una parte teorica rivolta ai principi di base dell'immersione secondo la GUE, ad una serie di momenti in acqua durante i quali venivano simulate emergenze che si possono realmente verificare durante un'immersione. Durante i tentativi di risoluzione di questi problemi, spesso e volentieri, i subacquei si trovano ad amplificare, anziché risolvere, il problema facendo una serie di errori che possono portare un piccolo problema a diventare un incidente grave. L'ausilio della telecamera ha aiutato notevolmente nella comprensione degli errori compiuti.
Andrew si è confermato uno dei migliori professionisti a livello mondiale nell'istruzione subacquea; le sue spiegazioni sono uno show, e stupiscono per le soluzioni ed il livello di approfondimento che hanno anche su temi nei quali un istruttore normale farebbe fatica a trovare più di due frasi di spiegazione.
Un ringraziamento particolare, oltre che ad Andrew e Steven, va soprattutto a Davide De Benedictis che con il suo prezioso contributo nella gestione del diving e delle attrezzature ha facilitato moltissimo le attività del corso.
Elena Romano
 
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