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Tech 2 S. Margherita Ligure - febbraio 2004 PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Settembre 2009 15:05
Si è svolto a Santa Margherita, presso il Diving Portofino Divers che ne ha curato la parte logistica, un corso GUE Tech 2 con istruttore Mario Arena.
I tre motivatissimi allievi uno dei quali ero io, insieme a Carlo e Bruno, con la complicità di un supporter esterno (Fabio) che doveva completare solo alcuni "skills" di un precedente Tech2, sono stati letteralmente "frullati" per una settimana al termine della quale io non avevo più un solo punto senza dolori, crampi o affaticamenti vari...
Il corso, come ben sa chi ha avuto la fortuna di fare un corso GUE (a qualsiasi livello), è veramente impegnativo e, al tempo stesso, estremamente appagante. Per intenderci la giornata iniziava verso le sette di mattina per finire dopo la mezzanotte... faticoso anche per l'istruttore, credo!
Voglio ringraziare Bruno, del Portofino Divers, per avere curato magistralmente la logistica e per essersi fatto un "mazzo" veramente mostruoso con le ricariche. Pensate che ogni allievo era configurato con due decompressive (1 Al40 + 1 Al80), una stages di fondo (Al80) ed un bibo da 15+15; è facile immaginare quanti metri cubi di gas sono stati consumati in una settimana di immersioni.
Tutte le immersioni e gli esercizi, nello spirito della didattica GUE, sono state integralmente filmate. Sigh! davanti ad un video non ci sono scuse purtroppo... e la verità a volte fa male.

Il primo giorno è stato dedicato al un ripasso della parte teorica già acquisita precedentemente e ad due immersioni di esercizi per un run time totale che superava le 2 ore e mezza. Gli esercizi di base per intenderci sono più o meno quelli dei precedenti corsi (valve drill, safety drill, etc) solo che si fanno nel blu, senza riferimenti di sorta tranne il profondimetro e... lì capisci che l'assetto "assoluto" non esiste ... o meglio io non lo conosco.
Gli altri esercizi avanzati effettuati sono relativi al controllo dell'assetto in configurazione variabile. In pratica ci si passa le bombole di fianco senza perdere l'assetto in modo che uno dei due rimanga senza mentre l'altro si ritrova con 6 bombole... se si è in tre uno rimane con 9.
Dovreste vedere i video per capire quanto è difficile. Ah, dimenticavo l'esercizio si fa in acqua bassa, dove i casini si moltiplicano in ragione inversa della profondità... 3, 6, 9 , 12 metri.

Il secondo giorno, oltre alla parte teorica si continua con l’acqua; esercizi, esercizi, esercizi, fino alla nausea.... ma della perfezione... non c'era traccia... purtroppo. Anche durante il secondo giorno il tempo in acqua si avvicinava più alle 3 ore che alle 2. La giornata si concludeva, al buio, con una sessione di critical skills (simulazione di situazione critiche/incidenti) che, forse solo chi li ha fatti, sa quanto siano duri specie a fine giornata quando si è stanchi ed infreddoliti (acqua sempre sotto 13°C)

Oggi subito in acqua per verificare se i due giorni precedenti avevano sortito beneficio... io sempre più depresso, ma in effetti dal video si nota un certo miglioramento. Le risalite con i vari cambi gas (uno ad ogni quota partendo dai 18 m) fatti ovviamente non per decomprimere, ma per esercizio erano eseguite per lo meno in modo decente (ed il decente per lo standard di Mario... è tanto :-). Pomeriggio di teoria e ricarica gas in vista delle immersioni del giorno dopo; eravamo veramente fisicamente "cotti"...
Il corso Tech 2 è un corso ne quale si affinano tutte le teorie e le tecniche già acquisiste nei vari corsi/esperienze precedenti, si analizzano teorie decompressive per immersioni complesse, si utilizza una gestione dei gas un po' diversa dalla solita (sempre con la stage di fondo) che derivano da anni di esperienze in immersioni fonde fatte dagli istruttori e dai membri del GUE e del WKPP e, come in tutta la configurazione DIR, gratta gratta scopri che hanno sempre ragione loro... (ho riscoperto la stage di fondo utilizzata al posto del terzo deco gas, per le immersioni nel range Tech2).
In tutte le lezioni di teoria, in tutte le immersioni, l'importanza del TEAM è stata sottolineata fino alla nausea; se il team non funziona statevene a casa e non perdete tempo!

Due immersioni svolte in team tra i 55 m ed i 63 m, con tempi di fondo reali tra i 25-30 minuti, risalita e deco nel blu con team i formazione a mo' di paracadutisti prima a stella, poi in corrente in linea, poi ancora a stella... questo il programma del quarto giorno. Ragazzi una vera libidine; dopo 4 giorni di massacro il team cominciava a funzionare, i cambi gas erano fatti bene, i tempi rispettati, gli ingranaggi dell'orologio ad essere lubrificati. Che bello andare in acqua così tranquilli, sicuri in team! Run time tra i 70 e gli 85 minuti.
Pomeriggio teoria sulla decompressione con interessantissime considerazioni "evolute" fatte da Mario. La cosa divertente che il "sistema" prevede una seria di metodi veloci di calcolo delle deco, delle scorte dei gas che fanno impallidire qualsiasi software... e chi li usa più ora???

Ultimo giorno... due immersioni con tempi di fondo sempre importanti (la stage fa miracoli allungando i tempi e spostando il rock bottom...) e teoria pomeridiana sull'ossigeno (pro/contro calcoli vari , metodi veloci di calcolo...etc etc). Insomma, un corso veramente istruttivo ed impegnativo. Ho trascorso una settimana dividendo esperienze con i miei compagni di corso che, come il sottoscritto, alla fine del corso e indipendentemente dal risultato acquisito, sono dei sub migliori e più consapevoli.

Roberto Tavazza
 
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