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Tech 2 Sardegna - aprile 2007 PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Luglio 2009 21:29
Arriva finalmente il giorno!
E' tanto che aspetto questo benedetto 17 Aprile, perché è il giorno della partenza, il giorno del ritrovo, il giorno dell'inizio di quella che ho immaginato per mesi dover essere un’esperienza unica e affascinante.
E' un martedì pomeriggio, si carica la macchina e via... verso Sarzana. Qui il primo appuntamento dove incontrerò i miei 2 buddies, il Manny (Marco Cottafava) e Tuono (Davide De Antoni), per poi procedere verso l'imbarco a Livorno dove ritroveremo il nostro carissimo Mario detto Gandalf il Grigio :-)
Saliamo sul traghetto e ci troviamo sul ponte 6 della Sardinia Ferris a cenare e cominciare ufficialmente il nostro Tech2 con un paio di ore di teoria. Verso mezzanotte ci dirigiamo verso la cabina assegnataci, il numero 5201, la prima a partire da poppa, già, proprio così. Tale cabina si rivelerà essere un vero e proprio incubo in quanto molto soggetta alle vibrazioni che non ci faranno dormire per tutta notte. Mi giro e rigiro nel letto ogni tanto guardo Tuono che si avvolge il capo con il cuscino cercando di attenuare il rumore del motore... ma è inutile.
 
18 aprile, I giorno
Alle 6:30 del mattino veniamo svegliati dall’interfono che annuncia l'imminente arrivo ad Olbia. Abbiamo tutti dormicchiato qualche ora, ma nessuno è riuscito a riposare adeguatamente. Sbarchiamo e ci dirigiamo verso Marina di Capitana. Dopo circa 3 ore di macchina, arriviamo al porto. Qui incontriamo lo staff del Morgan Diving Center che ci supporterà e sopporterà per tutta la durata del corso. C'è Mario Rizzolo, il grande boss, Andrea detto "Spica" e il mitico Ivo! Dopo i convenevoli, scarichiamo le macchine e, in attesa della ricarica dei bibo e delle fasi con un pesantissimo Nitrox 32, guidati dal grande maestro prepariamo le maniglie per le stages e le cime da usare per la calate delle bombole in acqua.
Si parte verso un fondale di 20 metri, dove tra posidonie e meduse cominciamo a prendere confidenza con gli stage drill e le varie risalite in deco simulate.
Passiamo oltre 2 ore e mezzo in acqua e ne usciamo esausti, stanchi e un po' delusi riguardo la nostra performance. Ci dirigiamo al diving, il tempo di scaricare, svestirci, fare una doccia veloce e cominciamo a guardare il filmato degli esercizi della giornata. Che dire, le nostre sensazioni vengono confermate dalle immagini: ci vediamo goffi, imprecisi... nessuno di noi è contento di come siamo andati e sappiamo poter fare sicuramente di meglio.
Arrivano le 21:00 in un batter d’occhio! Andiamo a cena in un ristorante di un amico di Ivo... "Su Meriagru" e qui inizia il delirio culinario!! Questo menù ci accompagnerà per 4 sere... e pensare che al mattino si era parlato di una pizza veloce!! Si parte con un antipasto del Barbaricino, verdure sott'olio, prosciutto crudo da sballo, funghetti trifolati e pane carasau a volontà. Si passa poi al primo: pizzicotti di pasta con pecorino e funghi porcini per poi passare ad un divino cinghiale cotto con il cannonau con contorno di patate, il tutto accompagnato da un ottimo e freschissimo vermentino. Stanchi morti, finita la cena, andiamo a nanna per la mattina dopo… appuntamento alle 7:45 al diving.
 
19 aprile, II giorno
Arriviamo al diving puntualissimi, il porto è deserto... ci siamo solo noi. Ci diamo il buongiorno davanti ad una colazione al baretto dove c'è chi si spara un toast per raccogliere energie. Si procede con il briefing riguardo le sequenze dei vari esercizi che andremo a fare e si parte. Ancora più di 2 ore di acqua. Giù con stage drills, simulazione deco con i vari cambi gas, critical skills refresh. Torniamo al porto dove Mario, Ivo ed Andrea del Morgan ci danno una mano a scaricare e cominciano a ricaricarci le bombole per l'immersione del pomeriggio con un 18/45 nel bibo e nella stage di fondo e solito EAN 50 e Ossigeno nelle 2 deco bottles. Nel frattempo noi pranziamo facendo debriefing veloce sulla mattinata appena trascorsa e briefing riguardo l'immersione del pomeriggio. Ci attende il Romagna, un mercantile armato che giace su di un fondo di una 50ina di metri.
Una bella immersione su di un bel relitto... con una splendida visibilità. Torniamo al diving, scarichiamo la barca, una doccia velocissima e giù con la teoria e il debriefing con video review della giornata... finiamo verso le 21:30... è ora di cena. E come al solito ... dal mitico "Su Meriagru!"
 
20 aprile, III giorno
La mattina la sveglia è alle 6:45, appuntamento per le 7:30 al diving. Dopo il caffè, partiamo con la teoria e concludiamo verso l'ora di pranzo dove cominciamo la pianificazione per l'immersione sull'Isonzo che ci aspetta il pomeriggio. Carichiamo la barca e partiamo. L'immersione è spettacolare... un’ottima visibilità, un relitto bellissimo con una sorpresa che ci renderà fieri di aver partecipato a questo corso. Mario infatti rinviene sulla poppa, un fascio Littorio in bronzo di un metro. Una bella emozione. Speriamo solo rimanga lì dov’è.
 
21 aprile, IV giorno
Sveglia prestissimo come al solito... ci fiondiamo al diving dove pianifichiamo l'immersione della mattinata... il Loredan. Una fantastica nave. appoggiata sul suo fianco sinistro e di cui ho impressa nella mente la foto di Claudio Provenzani che riprende il relitto da decine di metri dalla prua con una visibilità incredibile. Nel frattempo da Treviso ci raggiunge Tiziano! Ha portato anche una parabola video che userà sulla sua 18 watt per rendere più interessanti le riprese... Si pianifica non solo l'immersione, ma anche il giro che andremo a fare in modo da avere delle belle riprese.
Detto fatto... carichiamo tutto sulla barca e via! Arriviamo sul punto... ci diamo l'ok e scendiamo... Ci dirigiamo verso l'albero di prua e la cassa con le munizioni poi ci fermiamo ad ammirare l'ancora, e da lì una pinneggiata sulle bellissime gorgonie fino allo squarcio del siluro che passiamo da parte a parte. Ci dirigiamo poi verso i rottami di poppa dove troviamo un'altra mitragliatrice... e parecchi resti interessanti... è un peccato richiamare la risalita...Saliamo in barca e via verso il porto... Qui scarichiamo di gran fretta per permettere allo staff del Morgan, capitanato dal mitico Mario, di ricaricare le bombole per l'immersione del pomeriggio...
E' una vera e propria missione, 2 team, uno che andrà a ripulire e filmare il fascio vittoriano rinvenuto sulla poppa il giorno prima mentre l'altro a prua in cerca di ciò che una vecchia foto del varo della nave ci indica come possibile punto di interesse. Mangiamo un’insalata veloce e caricata la barca via verso il mare aperto.
Arrivati sul punto ci tuffiamo sul pedagno; in vista del relitto i 2 team si dividono e al 30' ci diamo appuntamento a centro nave. Con il mio team trovo i riferimenti che avevamo preso, ma del "tesoro" alcuna traccia. Mentre cerchiamo sulla fiancata, un bellissimo pesce luna ci viene a trovare facendo un giro intorno a noi per poi sparire nel blu. Al 30' lasciamo quello che stavamo facendo e ci dirigiamo verso il centro nave dove incontriamo il team 2. Richiamiamo la risalita e ci facciamo una bella deco in formazione a stella, una vera goduria. Risaliamo in barca, torniamo in porto, scarichiamo l'attrezzatura e..... teoria fino alle 21:00!!! poi una mitica cena, sempre dal Barbaricino !!!
 
22 aprile, V giorno
Ci svegliamo come al solito... colazione veloce e via verso il diving. Per oggi ci aspetta un’immersione incredibile... quella sul piroscafo Marte. Ci vogliono più di 2 ore di navigazione. Lungo la strada avvistiamo un paio di delfini che ci seguiranno per pochi minuti. Arrivati sul punto ...ci tuffiamo e giù!
Questo relitto è incredibile !!! Il cannone di poppa, l’elica, l'ancora di rispetto, le stive... uno SBALLO!! Anche qui il nostro Gandalf rinviene particolari molto interessanti che tengo segreti fino a suo diverso parere. Dopo 40’ richiamiamo la risalita! E' un dispiacere decollare da quel relitto... non abbiamo avuto il tempo di visitare la prua... vuol dire che ci torneremo!
Saliti sulla barca, mentre torniamo al diving con 2 ore di navigazione, ci raccontiamo ciò che abbiamo visto con una emozione unica negli occhi e nelle parole. Ci mettiamo a prendere il sole, il Manny si addormenta sulle stages con la testa appoggiata ad un parabordo (non pubblico le foto perchè ci tengo alla sua dignità). Gandalf ed io invece ci spariamo una bella ronfata sulla prua. Veniamo risvegliati a poche centinaia di metri al porto dagli spruzzi di un mare che è montato parecchio. La sera, oltre che rivedere il filmato ci spariamo altre 2 ore di teoria.
 
23 aprile, ultimo giorno
Ultimo giorno di corso! Andiamo sull'Entella. Ci tuffiamo. Dobbiamo simulare un’esplorazione... stendo il reel su quello che rimane del relitto mentre Mario ce ne combina di tutti i colori... passiamo un'ora a verificare i critical skills . Poi richiamiamo l'immersione e a 6 m comincia il delirio... tutte le bombole che abbiamo su uno solo di noi a turno, che si troverà a gestire ben 9 bombole di fase dovendo eseguire valve drill e safety drill in perfetto trim. Alla fine siamo cotti, lessi, rincoglioniti… iniziamo la risalita... e poi su in barca... Arrivati al porto lasciamo l'attrezzatura sulla barca, ci togliamo le mute e via per un pasto veloce con esame scritto incorporato.
Finito il test ci dirigiamo nell’ufficio del Diving dove si procede con la correzione del test e la valutazione finale. Salutiamo il Mario che corre verso il traghetto... Noi tre ci fermiamo sull'isola per riprenderci! Andremo a fare il Gazzella davanti a Castelsardo.
In conclusione... un corso bellissimo e molto impegnativo, come tutti i corsi GUE, trascorso in ottima compagnia e in un sito fantastico! Un grande grazie allo Staff del Morgan che ci ha assistito in maniera impeccabile.
Davide Felicetti
 
 
 
 
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