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Fundamental Lago di Bolsena - aprile 2008 PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Luglio 2009 20:50
Nell’estate 2007, quando Mauro mi chiamò al telefono e mi disse: “Te la senti di scendere sul NASIM?”, in quel momento non potevo immaginare quanto la mia risposta, che ovviamente e senza indugio fu positiva, avesse potuto cambiare la mia ottica nel modo di andare sott’acqua!!
Infatti, nei giorni successivi l’immersione, metabolizzando l’esperienza vissuta, si è fatta sempre più incalzante l’idea che per immersioni di quel tipo (in quell’occasione furono fatti, per 18’ a -58 m, una deco di 35’… il tutto in aria), fosse necessario l’utilizzo di una miscela ternaria e, parlandone con Mauro, giungemmo alla conclusione che per la stagione successiva ci saremmo iscritti ad un corso per conseguire le specializzazioni necessarie.
Sentiamo un po’ in giro fino a che non incontriamo quello che poi sarà il nostro Istruttore GUE, Francesco Forieri, che ci strega con una sola frase: Volete imparare ad andare sott’acqua o siete solo alla ricerca di un brevetto? Non poteva aver centrato meglio il nostro obiettivo… volevamo, e vogliamo tuttora, acquisire le abilità necessarie per poter andare sott’acqua e non certo il brevetto.
Cominciamo così a fare qualche uscita con il buon Simone del DEEP SHOP di Viterbo, cui Francesco si appoggia per la logistica dei corsi, che ci comincia a raccontare qualcosa di questa nuova configurazione ed il 3 Aprile 2008 finalmente inizia il corso. Siamo in tre: Mauro e Luigi di Spoleto e il sottoscritto.
1° giorno: appuntamento alle 8:00 al negozio Deep Shop dove cominciamo con la teoria per poi trasferirci al lago dove in 70 min, con l’acqua ad 8°C, riusciamo a farne di tutti colori. Ritorniamo al negozio, che nei giorni a seguire sarà la nostra aula di teoria, e teoria fino alle 20:30. Ci salutiamo fissando l’appuntamento per il giorno dopo alle 8:00e me ne vado a casa e forse è il letto a venirmi incontro… non ricordo bene come ci sia arrivato :-)
2° giorno: appuntamento come previsto direttamente in piscina, dove facciamo tre ore di immersione e dove abbiamo tutto il tempo di poter mettere a frutto i consigli di Francesco (o almeno provarci). Al termine, passaggio in pizzeria per un fugace pasto e poi teoria fino a sera.
3° giorno: Fotocopia del secondo giorno, ma si incominciano a vedere i primi miglioramenti.
4° giorno: Ci incontriamo alle 8:00 e via per il lago per l’immersione finale. Riusciamo a stare in acqua solo 30 min; questa volta andiamo a casa di Mauro dove mangiamo la solita pizza al volo per poi passare all’ultima visione dei video e successivamente all’esame di teoria.
E’ stato un corso intenso, sia sul piano fisico che psichico, a volte ti viene da crollare chiedendoti, mentre sei in acqua con l’istruttore che non te ne passa una per buona, perché dopo tante immersioni bisogna faticare così per fare un’immersione... Alzi gli occhi, vedi lui e capisci quale è l’obiettivo finale ed allora non c’è che una risposta che devi darti: “lavora somaro!”
Sono soddisfatto di avere intrapreso questo nuovo percorso didattico per la professionalità con cui viene affrontato: Francesco si è rilevato un istruttore veramente competente e coinvolgente, un vero trainer; le sue lezioni di teoria sono state lunghe ma ha saputo tener comunque alto l’indice di attenzione. Sono soddisfatto anche perché ho conosciuto meglio Simone che si è rivelata una persona splendida... nel mio caso mi ha prestato la sua attrezzatura personale per lo svolgimento del corso in completa configurazione DIR, (forse da buon commerciante ha capito che sarebbe stato un ottimo investimento!! Dai Simone scherzo!)
Sono molto soddisfatto anche per i miei compagni di corso. Mauro, con il quale ormai da qualche anno condivido diversi hobbies, in particolare la subacquea e la vela, in una parola la passione per il mare… questo corso non ha fatto altro che confermare l’amicizia e la stima che ci unisce. Luigi, di Spoleto, abbiamo avuto poco tempo per poterci conoscere meglio ma siamo comunque rimasti in contatto e non appena si compra la stagna (cosa aspetti?) incominciamo gli addestramenti anche con lui. In quanto all’esito siamo risultati tutti e tre idonei a poter conseguire il brevetto una volta colmate le lacune rimaste… abbiamo davanti tutta l’estate per addestrarci, quindi: lavora somaro!
Luigi Marinelli
 
È giovedì 3 aprile, sono le 8:00 quando inizia il corso Fondamentali e conosco i miei due compagni di corso: Mauro e Luigi. Francesco, l’istruttore GUE, ci chiede:” perché il desiderio di frequentare questo corso?” Mauro è istruttore, ha alle spalle una marea di immersioni, idem Luigi che per di più è appassionato di vela. Hanno realizzato un immersione sul NASIM (mi hanno poi spiegato che è un relitto) con deco (che pensavo fosse un giocatore del Barcelona) di 35’. Cosa ci faccio io qui con un’esperienza di 10 immersioni, di cui 5 in Mar Rosso, dove ho preso il brevetto, con profondità massime tra i 18 ed i 25 m? È stato sufficiente quest’estate al diving di Capo Palinuro, scambiare due parole con Francesco Forieri (perché quella configurazione Dir?) e vederlo in acqua, per capire che il mio desiderio sarebbe stato quello di acquisire le abilità necessarie per andare in acqua in sicurezza e divertendomi allo stesso tempo. Ecco perché sono qui.
E così dopo la teoria iniziale si raggiunge il lago di Bolsena, immersione di circa 70’ con acqua fredda dove indosso per la seconda volta una muta stagna (spero di non pallonare come la prima). Va tutto abbastanza bene, pranzo veloce poi di nuovo teoria fino alle 20:30 e tutti a cena, insieme anche a Simone del negozio Deep Shop di Viterbo. Secondo giorno in piscina, 3 ore in acqua durante le quali riusciamo a fare molti esercizi, si vedono alcuni progressi e cosi idem il terzo giorno in cui finiamo molto tardi facendo teoria.
L’ultimo giorno alle 8:00 facciamo colazione e immersione finale al lago; stiamo in acqua poco, c’e scarsa visibilità (non sono andato molto bene), poi tutti a casa di Mauro. La tensione sale, non so se ce la farò, aspettiamo le valutazioni! L’esito è positivo ma… devo esercitarmi! È stata comunque un’esperienza fantastica. Per questo ringrazio Francesco sia per la sua continua disponibilità che per la sua capacità di trasmettermi sicurezza, tranquillità e determinazione, qualità che spingono a voler raggiungere l’obiettivo… e credetemi, essere istruttori non significa solo stare in acqua ma avere la capacità di trasmettere la passione per il mare.
Grazie a Simone del Deep shop, prodigo di consigli saggi soprattutto sulla scelta dell’attrezzatura; e grazie ai miei due compagni di corso, Mauro e Luigi, senza dei quali sarebbe stata molto dura. Mauro per la sua pacatezza, pronto a darmi spiegazioni e consigli, anche dopo una dura giornata di teoria, al ritorno a casa, pronto ad incoraggiarmi anche per i miei piccoli progressi. Luigi, il matematico (sui calcoli è un fenomeno), per la sua capacità di farti sorridere, di sdrammatizzare anche durante gli esercizi in acqua. Non potevo avere compagni migliori.
Luigi Marino
 
Tutto ebbe inizio nel settembre del 2007, a causa di un'immersione che aspettavo da ben 7 anni; il relitto del NASIM a Giannutri. Finalmente avevo il mezzo per raggiungere il sito e il compagno giusto, Luigi, con il quale già condividevo tante avventure sia sotto che sopra il mare… siamo entrambi appassionati di vela.
Nella prima immersione eravamo in 3 (c'era anche un altro inseparabile amico Giacomo) arrivando a 51 metri di profondità, mentre nella seconda, una settimana dopo, eravamo solo Luigi ed io, facendo 18’ di fondo a 57 metri, con 35’ di decompressione. Questa immersione ci ha letteralmente stregato, e la voglia di confrontarci sull’aspetto delle immersioni profonde ci ha portato a frequentare l'amico Simone, titolare del negozio DEEP SHOP di Viterbo, che per contro ci parlava di GUE e configurazione DIR.
Per noi era tutto nuovo, ma la curiosità e la voglia di fare un corso di immersioni tecniche ci ha convinto a seguire di GUE Fundamental, soprattutto dopo aver parlato con Francesco Forieri, istruttore GUE, anche lui Viterbese. Quello che ci è piaciuto maggiormente è stato sapere che il brevetto sarebbe arrivato solo dopo aver raggiunto le capacità richieste e non semplicemente a seguito del pagamento del corso.
Così il 3 aprile inizia il corso, siamo in 3, c'è anche il grande Luigi di Spoleto, che si rivelerà un nuovo amico. Iniziamo subito con la teoria nel negozio di Simone, poi a mezzogiorno si va al lago di Bolsena per il primo tuffo e, dopo 70' di caos e freddo (acqua ad 8°C anche molto torbida) usciamo; ci cambiamo velocemente e torniamo al negozio con le riprese da vedere e altra teoria da fare. A vederci sembrava come se si andasse in acqua per la prima volta e abbiamo capito subito che c'era mooolto da lavorare… finalmente alle 20:30 andiamo a cena molto stanchi ma eccitati.
Il secondo giorno alle 8:00 siamo già in piscina che sarà a nostra disposizione per tutta la mattina, e così facciamo 3 ore ininterrotte d‘immersione con l’attrezzatura al completo. Questo ci consente di apprendere molto senza patire lo stesso freddo del giorno prima. Alle 13:00 rapido passaggio in pizzeria e poi di nuovo da Simone per la teoria fino alle otto di sera.
Il terzo giorno di nuovo in piscina di buon’ora, ancora 3 ore a mollo e si incominciano a vedere miglioramenti; nel pomeriggio ancora teoria, siamo tutti molto euforici malgrado la stanchezza per tutto ciò che ci viene svelato poco a poco dall’instancabile Francesco.
Quarto giorno, di nuovo mattina, si va di nuovo al lago, l’acqua è sempre molto fredda e torbida e tutto ciò ci riporta alla cruda realtà, c’è molto da lavorare ma ora sappiamo come, e non vediamo l’ora di tornare sott’acqua.
Il pomeriggio è il momento del test per vedere quanto abbiamo appreso e poi si passa alle valutazioni. Tutto sommato il corso ha avuto esito positivo, non ci resta che continuare ad esercitarci per ritrovarci tutti ad ottobre per una nuova valutazione. Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno dato l’opportunità di conoscere la GUE.
Mauro Cordella
 
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