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WKPP - dal 1992 al 1995 PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Marzo 2011 14:46

articolo di John Todd del maggio 1997

traduzione di Fabrizio Tosoni

Il team del WKPP era formato da Turner, Gavin, Irving e Schile e ha continuato a lavorare a Leon Sink, Innisfree Sink. C’è stata una breve pausa quando tutti si sono ribaltati dalle risate rileggendo una lettera che Jim King aveva mandato allo Stato della Florida proponendosi come la persona più qualificata rispetto al WKPP per esplorare Innisfree, e il team entrò nel sistema solo per realizzare che Sheck Exley aveva perso il vero ramo downstream, e che la grotta continuava. Schile e Gavin conseguirono un record d’immersione profonda, penetrando 1,5 km a 80 metri di profondità nel sifone, dove scoprirono una risorgenza upstream, che il WKPP continua ad esplorare ancora oggi.

 

Partendo da Dark Water Sink, Schile percorse una restrizione dove Exley aveva terminato la linea solo per scoprire un grosso passaggio per Leon Sink. Fu poco tempo dopo che Irving, Schile, Norkus e Gavin iniziarono ad immergersi a Turner Sink, ribattezzato successivamente col nome di Parker Turner che morì ad Indian Spring nel novembre del 1991. Facendo un’immersione in un ramo upstream da Turner, collegarono Dark Water (un pozzo simile), e la fine della linea di Innesfree. Da allora, molti altri passaggi sono stati esplorati dal WKPP in quella parte del sistema. Irving e Norkus fecero immersioni esplorative nella zona downstream di Turner, dove trovarono che la grotta precipitava nuovamente in un sifone a 80 metri di profondità. Gavin e Schile andarono oltre e aggiunsero altri 800 metri di cima, ma la visibilità terribile, la corrente molto forte, e la grotta ampia li costrinsero al punto di seppellire il reel sul fondo della grotta per la mancanza di rocce dove fare una legatura. Il sistema continuava più fondo, e pertanto spostarono la loro attenzione su Indian Spring, nella speranza di trovare un passaggio fondo verso “Wakulla room” che potesse connettere tra loro i due sistemi. Questo portò Turner a fare la sua ultima terribile immersione, e pochi anni dopo, la connessione fu scoperta da McKinlay e G. Irvine durante un’immersione di mappatura, ma andava a Nord.

 

Dopo la morte di Turner, Bill Gavin prese il suo posto come Direttore del Progetto, ma molti membri del team gettarono la spugna e smisero di immergersi insieme a molti altri che, come ad esempio Bill Main, avevano già smesso di fare le esplorazioni profonde. George Irvine, un subacqueo che proveniva da Ft. Lauderdale, e che era stato addestrato da Turner passando la maggior parte delle sue immersioni in grotta con Lamar English, iniziò ad immergersi con Gavin con l’idea di rimettere assieme i pezzi del WKPP. Jarrod Jablonski e Irvine si immergevano insieme, e Jablonski esplorò diverse risorgenze, tra cui Manatee, dove stabilì il record di distanza per gli Stati Uniti. Con l’aiuto del gruppo di Jablonski e di quello di Steve Irving il WKPP fu ricostruito.

Nella primavera del 1993, una terribile siccità colpì Tallahassee, e dopo due anni di acque torbide e scure, il WKPP poté iniziare l’esplorazione a Cheryl Sink. Gavin e Irvine s’immersero usando scooter subacquei ideati da Gavin e costruiti da Irvine, che gli avrebbero permesso di operare in modo efficace a quelle profondità, perlustrando in modo sistematico il sistema partendo da Black Abyss. Incredibilmente la maggior parte di questo passaggio non era stata esplorata per più di alcune decine di metri nelle sezioni fonde, e passarono diversi week end mettendo nuova linea prima di trovare la “vena madre”. Dopo diversi viaggi a “Bitter End”, chiamata così da Gavin in quanto sembrava una promettente connessione a Big Dismal, ma che finiva in un passaggio morto, ci siamo ritrovati ad un punto dove abbiamo messo via gli strumenti per il rilievo dopo aver trovato una seconda strada chiusa, ed eravamo ormai sulla via del rientro quando Gavin sparì sopra la mia testa in quello che sembrava essere un passaggio. Erano di fatto due passaggi, come una canna di fucile sopra/sotto con un grande tunnel davanti. Abbiamo poi aggiunto 250 metri di cima quel giorno (Sherwood Schile era con noi) e iniziammo una serie di immersioni esplorative che ci portarono a fare più di 2,5 km alla profondità di 70 metri, ottenendo il nuovo record di distanza in profondità, ma che portò anche alla morte di Schile nella restrizione “scorciatoia” sulla via dell’uscita.

Questa fu la classica goccia che fece traboccare il vaso per Gavin, che aveva visto tre buoni amici morire in incidenti in grotta, e mi disse di prendermi carico del progetto dopo la successiva serie di immersioni a Wakulla già in programma. Iniziai quindi a concentrarmi sull’accesso a Big Dismal Sink con l’intento di non dover viaggiare così a lungo sott’acqua, e allo stesso tempo iniziai a lavorare su tecniche per percorrere maggiori distanze, non aspettandomi troppo entusiasmo dal Governo Federale, ma guardando solo a noi stessi.

Gavin e English non si ripresero mai da quell’immersione, ma con la grotta in buone condizioni e una piccola spinta da parte mia, Bill ed io tornammo a Turner e aggiungemmo altri 1000 m alla zona esplorata, per poi raggiungere Lamar e tornare indietro aggiungendo altri 1300 m in preparazione delle successive immersioni a Wakulla. Guardando indietro, considerando che non eravamo più andati a Turner, diventava di fatto Wakulla la preparazione per Leon Sink, il luogo dove avevamo imparato più trucchi per affrontare il vero sistema di grotte di Tallahassee che ancora aspettava da qualche parte il WKPP.

Durante l’autunno del 1993 e l’inizio del 1995, il WKPP effettuò tre immersioni a Wakulla Springs. Lavorando su una distanza limitata per ogni immersione, come facciamo ora, abbiamo avuto bisogno di subacquei che non avevano mai visto la grotta per effettuare il set up, lavorando su ciò che Bill Gavin ricordava. All’ultimo minuto, Sheck Exley e Bill Gavin organizzarono un incontro, pianificato dallo stesso Exley a casa di Greg Knecht e Exley accettò di entrare nel WKPP e immergersi con noi. Io e Sheck iniziammo subito a collaborare, e quando venne il momento di immergersi a Wakulla, fummo noi due a fare il set up per Jarrod, Bill Main e Jerry Messick, che rientrava nel team insieme a Todd Kincaid per aggiungere un po’ di potenza agli sforzi a Wakulla.

Alla prima immersione, Sheck, Bill Gavin e G. Irvine aggiunsero 420 metri di sagola a quella di Steve Irving e Bill Gavin, che era stata aggiunta a quella di Sheck e Paul, e prima ancora da Gavin, Lamar English e Bill Main prima del primo progetto a Wakulla. Nella seconda immersione, Gavin, English e Irvine aggiunsero 2000 m di sagola a 90 metri di profondità nel Tunnel A. La visibilità della grotta peggiorò, e quattro mesi dopo Casey McKinlay, Jarrod Jablonski, Todd Kincaid e George Irvine entrarono per sistemare alcune stage fuori dalla congiunzione del tunnel D/A finendo il tunnel C sulla via d’uscita, aggiungendo altri 900 m e esplorata un ramo laterale del tunnel, il tutto come prima immersione di George Irvine come Direttore del Progetto e Bill Gavin come Ingegnere del Progetto.

Allo stesso tempo, Irvine negoziò i permessi con la National Forest, Shepherd Springs, Wakulla e Sally Ward. I permessi per la zona erano stati rilasciati solo due volte prima, e furono rilasciati al WKPP per un lungo periodo con l'obiettivo di consentire ricerca ed esplorazione nella zona. Un accordo simile fu poi raggiunto con il Dipartimento dell'Interno e recentemente con lo Stato della Florida, dopo tre anni di continui permessi a Wakulla, interrotti solamente per un singolo progetto quest'inverno.

 
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