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Dall’immersione ricreativa a quella tecnica - pag. 2 PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Dicembre 2010 12:10
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Dall’immersione ricreativa a quella tecnica
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Motivazione. Personalmente reputo che la motivazione sia di gran lunga l’aspetto da prendere in considerazione una volta che si decida di abbandonare i limiti dell’immersione ricreativa. Detto ciò non ho problemi ad ammettere che se potessi trovare relitti storicamente interessanti in 10 metri d’acqua, non avrei mai sentito la necessità di andare più profondo. Sfortunatamente, condizioni meteorologiche e idrodinamiche hanno, negli anni, trasformato questi relitti a basse profondità in un ammasso di legno, con la conseguente necessità di dover imparare ad andare più in profondità e per tempi maggiori per trovarne altri. È stato solo questo il motivo, insieme all’abilità di poter andare in sicurezza in un ambiente per il quale non siamo adatti, e che ci porta a cercare addestramento, comprare attrezzatura, ecc… Non deve essere solo per l'aspetto tecnico o per guadagnare un pezzo di plastica. Ognuno ha le proprie ragioni, ma ciò che è fondamentale in questi motivi è che siano propri e che abbiano senso per se stessi e per la propria famiglia. Parlando di famiglia, è folle non includerli in questa equazione, poiché hanno tutti i diritti di conoscere rischi e benefici che questo porterà nelle proprie vite. Gli aspiranti tech diver dovranno chiedersi sinceramente se abbiano effettuato un numero così importante di immersioni ricreative da decidere di passare oltre. Uno dei pionieri del sistema DIR, tanto tempo fa, disse che bisogna aver paura di un subacqueo che non ami l’immersione sul reef. Penso che questo abbia un grande senso quando si tratta di scegliere un compagno d'immersione che ami guardare un pesce ma che sia affascinato anche dalla bellezza del mondo sottomarino, indipendentemente dalla profondità o dal tempo dell'immersione. Io posso ritenermi abbastanza fortunato per aver fatto diverse immersioni in 6 metri d’acqua, dove ho passato tranquillamente un’ora di tempo, per poter essere poi a casa e sotto la doccia in meno di 1 ora e mezza. Questo tipo d'immersione mi ricorda costantemente il privilegio di essere testimone del mondo sommerso in prima persona. Ciò che motiva un individuo è per la maggior parte dei casi un qualcosa di personale, ma le ramificazioni di queste motivazioni possono comportare cambiamenti importanti nella vita delle persone care che ci sono attorno.

Costo. Questo sport è tutto fuorché economico. Ho personalmente smesso da tempo di contare quanti soldi e tempo ho perso negli anni. Ho speso più di 5.000 dollari solo per immersioni in barca e considerando che non ho mai lasciato la mia nazione, è abbastanza terrificante. Ho deciso, quindi, di non farne una questione di soldi. Se uno si focalizza sui costi, quello che potrebbe risultarne è la ricerca di un risparmio che potrebbe comprometterne la sicurezza finale. Fare la scelta corretta sul tipo di attrezzatura che ti condurrà nel percorso subacqueo farà in modo che i soldi vengano spesi nel modo più saggio. L’industria subacquea ha sfornato corsi negli ultimi 20 anni richiedendo un equipaggiamento minimo, per incentivare i subacquei ad iniziare ma allo stesso tempo facendone smettere diversi, dal momento che si sentivano inadeguatamente preparati ed addestrati. Gli istruttori son stati spinti a vendere corsi a minor prezzo per poter restare competitivi e questo ha condotto a circoli viziosi e ad un maggior numero di classi poco qualificate. Il costo dell’istruzione dovrebbe essere un qualcosa d'importante, in quanto dà ai subacquei ricreativi il primo impulso che gli potrà poi fornire lo stimolo ad iniziare un corso tech. Se il primo corso sarà condotto da un istruttore qualificato, sia in termini di abilità in acqua che di insegnamento, farà si che lo studente abbia il maggior numero di possibilità di continuare quest’attività. Se l’istruttore guarderà solamente all’aspetto economico e si renderà conto che sta guadagnando troppo poco, che tipo di corso farà o quanto tempo passerà prima che smetta? Le attrezzature dovrebbero essere le migliori in qualità, con la miglior garanzia possibile. Questa è la parte più facile, in quanto i nuovi subacquei tecnici utilizzano tutti la stessa attrezzatura standard. L’unica differenza sarà data dall’ambiente e dal gas minimo richiesto. Dopo aver guardato ai costi dell’addestramento e dell’attrezzatura, dobbiamo considerare i costi per le riparazioni, per le immersioni e per i gas. Tutto questo insieme di cose va scelto sempre guardando al meglio, e anche la ricerca di elio di scarsa qualità non è una soluzione ottimale così come aspettare fino a quando un erogatore inizia a perdere prima di farlo revisionare.



 
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