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Sabato 12 Settembre 2009 15:42
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testo di AA. VV.

Shunt destro-sinistro e rischio di malattia da decompressione con sintomi cocleovestibolari e cerebrali nei subacquei: studio caso-controllo in 101 incidenti in immersione consecutivi

Cantais E., Louge P., Suppini A., Foster P.P., Palmier B. (Ospedale Universitario Militare, Servizio di Rianimazione, Toulon-Naval, Francia) 

Sono state svolte ricerche sul ruolo dello shunt destro-sinistro con ultrasonografia transcranica Doppler standardizzata in una grande popolazione di subacquei con sintomi di malattia da decompressione. I pazienti erano 101 subacquei consecutivi con evidenza clinica di malattia da decompressione ed un gruppo di controllo di 101 subacquei sani. I  casi sono stati comparati con un gruppo di controllo. E' stata effettuata una descrizione del tipo di malattia da decompressione in oggetto e individuato/valutato lo shunt destro-sinistro tramite Doppler transcranico standardizzato. Il grado di shunt destro-sinistro è stato definito elevato se il numero di segnali transitori ad alta intensità nell'arteria cerebrale media era >20.

Sono stati valutati i rapporti di previsione, mediante analisi di regressione logistica, con e senza shunt destro-sinistro per i soggetti con sintomi cocleovestibolari, malattia da decompressione cerebrale, malattia da decompressione spinale e malattia dei cassoni. Sui 101 subacquei che accusavano malattia da decompressione, il Doppler transcranico ha rilevato uno shunt destro-sinistro in 59 casi (58,4%), mentre nel gruppo di controllo è stato rilevato uno shunt destro-sinistro in 25 casi (24,8%; rapporto di previsione 4,3; intervallo di confidenza del 95%, 2,3-7,8; p=.09). Quando è stato rilevato uno shunt destro-sinistro, lo shunt era elevato in 12 pazienti del gruppo di controllo su 25 e in 49 pazienti del gruppo con malattia da decompressione su 59 (rapporto di previsione 8,7; intervallo di confidenza del 95%, 4,2-18,0; p<.001).
Nel gruppo con malattia da decompressione, la proporzione di shunt destro-sinistro elevato era di 24 su 34 (rapporto di previsione 29,7; intervallo di confidenza del 95%, 10,0-87,2; p<.0001) nel sottogruppo cocleovestibolare, di 13 su 21 (rapporto di previsione 24,1, intervallo di confidenza del 95%, 6,8-86,0, p< 0.0001) nel sottogruppo con malattia da decompressione cerebrale, di 10 su 31 (rapporto di previsione 3,9; intervallo di confidenza del 95%, 1,5-10,3; p<.01) nel sottogruppo con malattia da decompressione spinale, e di 2 su 2 (rapporto di previsione 1,1; intervallo di confidenza del 95%, 0,2-5,7; p=.9) nel sottogruppo di subacquei con malattia dei cassoni.

In base ai risultati si può concludere che lo shunt destro-sinistro elevato sia associato ad una maggiore incidenza della malattia da decompressione cocleovestibolare e cerebrale, il che fa ritenere che l'embolia paradossa sia un potenziale meccanismo.



 
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