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Si può usare la profondità media per stimare la deco? PDF Stampa E-mail
Sabato 15 Maggio 2010 08:14

di Peter Steinhoff (www.dir-diver.com) - traduzione di Fabrizio Tosoni

Quando proviamo a stimare quanta decompressione fare per un determinato profilo, possiamo usare la profondità media. Alcuni computer e profondimetri addirittura calcolano la profondità media direttamente durante l’immersione. Ma il calcolo della profondità media, funziona davvero?

Esempio:

Vediamo come funziona quest’approccio su diversi profili aventi la stessa profondità media - 40’ a 30 m.

  1. profilo 1 - media: 40’ a 30 m
  2. profilo 2 - dal fondo a profondità più bassa: 20’ 40 m + 20’ 20 m
  3. profilo 3 - da meno fondo a più fondo: 20’ 20 m + 20’ 40 m
  4. profilo 4 - grotta: 10’ 40 m + 10’ 20 m e tornando indietro 10’ 20 m + 10’ 40 m

Facciamo andare questi profili sia con GAP, usando RGBM, con fattore conservativo nominale, sia con Decoplanner, usando Buhlmann, con fattore 30/85 per vedere quanti minuti di deco va fatta per ciascuna combinazione. Useremo come back gas una 21/35 e un nitrox 50 per la decompressione. Ricorda che è la differenza di tempi tra diversi profili usando il medesimo algoritmo che interessa. Ho semplicemente pensato che potrebbero esserci alcune variazioni usando il modello a bolle RGBM sia il modello dei gas disciolti di Buhlmann.

algoritmo

1 - Media

2 - da profonda a meno profonda

3 - da meno profonda a più fonda

4 - profilo grotta

RGBM

19 min

13 min

24 min

17 min

Buhlmann

18 min

17 min

23 min

22 min

Analisi

Come si può vedere nel “profilo 2 - da profonda a meno profonda”, saremo leggermente conservativi usando la profondità media, che ovviamente va bene. Tuttavia, guardando il “profilo 3 - da meno profonda a più fonda”, non possiamo utilizzare la profondità media perché NON ci darebbe sufficiente decompressione.
Al momento l’equivalente di un profilo quadro che dia la stessa deco (24 minuti) prevedrebbe 34 metri per 40 minuti usando RGBM. E nel “profilo 4 – da grotta”, abbiamo differenze fra i diversi modelli, dove RGBM dice che è ok, mentre Buhlmann dice che bisogna fare più deco. 
Anche usando deco più lunghe, o profondità diverse, otterremo gli stessi risultati. Si può rendere la differenza maggiore o minore a nostro piacimento. Sto solo cercando di usare un esempio che sia ragionevole per un’immersione con singolo deco gas.

Conclusione

Da ciò si può concludere che usare una profondità media non è raccomandabile per profili che vanno da quote meno fonde a più fonde e potrebbero essere un problema in profili per immersioni in grotta. Nelle altre situazioni al contrario lavora perfettamente, ed è persino più conservativo.
La soluzione al problema di cui sopra è tenere in considerazione il profilo e usare una media ponderata che pesa verso la profondità maggiore, nel caso di un profilo che vada da meno fondo a più fondo. Dopo aver sperimentato diversi profili, ho capito che utilizzando il 75% della differenza fra i due, otteniamo un parametro accettabile. In questo caso corrisponderebbe a una profondità di 35 metri.

Gestione della media

Chiaramente calcolare la media è più facile nel nostro esempio, perché utilizziamo stessi tempi a profondità differenti. Quando si usano tempi diversi a profondità differenti, c’è molto più lavoro da fare. Nella realtà ciò che faccio è tenere a mente la media ponderata durante l’immersione, una sorta di gestione della media. Facciamo un esempio:

Diciamo che abbiamo fatto il “profilo 4 - da grotta”. Durante l’immersione controllerei regolarmente profondità e tempo o a ogni significativo cambio di profondità.

  1. prima facciamo 10’ a 40 m - la media è 10’@40 m
  2. poi altri 10’ a 20 m - la media è 20’@ 30 m
  3. poi altri 10’ a 20 m - la media è 30’@27 m (20’ @ 30 m + 10’ @ 20 m)
  4. poi giù per 10’ a 40 m - la media ora diventa di 40’@33 m (30’@27 m + 10’@40 m che matematicamente diventano 40’@30 m con la media ponderata alla maggiore profondità)

E nel dubbio... considerate sempre la profondità maggiore.

Normalmente non facciamo tutta l’immersione a profondità esatte, ma si continua a controllare la profondità media; stimandola rispetto alla profondità maggiore, ne otterremo una buona media. È anche una buona idea far pratica con qualche strumento per l’acquisizione dei profili da confrontare dopo l’immersione. Ho usato il dispositivo Sensus Pro di Reefnet e mi piace perché posso tenerlo in tasca ed è facile da scaricare.
Ricordate inoltre che nella maggior parte delle immersioni, passerete la maggior parte del tempo alla stessa profondità, quindi tenere a mente una media ponderata della profondità potrebbe essere eccessivo. E come sempre, ricordate che avete sempre la possibilità di considerare la profondità massima per determinare la deco – l’approccio più conservativo ma anche il più sicuro.

 

 
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