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Monobombola, doppio attacco o bibombola? PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Ottobre 2010 13:26

di Peter Steinhoff (www.dir-diver.com) - traduzione di Fabrizio Tosoni

Quando facciamo un’immersione ricreativa senza obblighi decompressivi, il monobombola è la scelta migliore. Per qualsiasi altra immersione oltre i 30 metri, che preveda obblighi decompressivi, che si svolga in ambienti chiusi come una penetrazione in un relitto o in grotta, la scelta più corretta sarà il bibombola.

Perchè?
La ragione è semplice. Se c’immergiamo al mare e ci troviamo ad avere un malfunzionamento nel nostro equipaggiamento che non ci consente di continuare a respirare, possiamo segnalarlo al nostro buddy e condividere il gas con lui. Ovviamente vogliamo chiudere l'immersione ma cosa succederebbe se anche lui avesse un problema? ovviamente potremmo pinneggiare direttamente fino in superficie. Questo ci dà la possibilità di gestire il problema senza incorrere in situazioni drammatiche.

Se ci avventuriamo in un ambiente chiuso, o abbiamo obblighi decompressivi, siamo costretti a rimanere sott’acqua e non possiamo risalire immediatamente. In questo momento non abbiamo modo di risolvere due possibili scenari di rottura totale. Perciò l'unica soluzione è portare altro equipaggiamento - ciò che viene definito con il termine ridondanza. Un bibombola è formato da due bombole, a cui vengono attaccati due erogatori indipendenti, composti ciascuno da un primo e un secondo stadio. Se uno non dovesse più funzionare possiamo passare all'altro. Se entrambi non andassero possiamo iniziare una condivisione d'aria.

Perché non usare una doppia rubinetteria e due primi stadi sul monobombola?

Questa può sembrare una soluzione ottimale, ma in realtà non lo è per alcuni ragioni. Immersioni profonde, in grotta, o con obblighi decompressivi, sono da considerarsi immersioni complesse, e dal momento che non abbiamo come opzione la risalita diretta, dobbiamo essere capaci di risolvere la cosa sott’acqua. Per essere capaci di farlo, abbiamo bisogno di portare più gas rispetto a quello che vogliamo utilizzare – definito riserva di gas. Se si va più fondi rispetto a quanto pianificato, 5 minuti di uso di gas cambiano, rispetto agli stessi 5 minuti passati ad una profondità minore. Perciò queste immersioni richiedono un maggior margine di sicurezza e un monobombola semplicemente non è adeguato alla quantità di gas che ci serve.

Un altro problema nell’usare due primi stadi su un monobombola sta nella sua complessità. E’ importante avere familiarità con questa configurazione quanta ne abbiamo con il bibombola ma anche saper raggiungere ed operare sulle valvole, perché se non siamo in grado di aprire o chiudere i rubinetti, non abbiamo guadagnato nulla. Le valvole ad H o Y sono spesso difficili da raggiungere, la configurazione non è idrodinamica e ordinata perché hai più erogatori e non abbastanza spazio.

Un’altra ragione perché alcuni vogliono usare una rubinetteria ad H è che così possono usare la stessa configurazione che hanno sul bibombola. Oltre alla configurazione particolarmente complessa hai anche una lunghezza sbagliata delle fruste in quanto nel bibombola i due primi stadi si trovano su ogni bombola all’estremità e non nel mezzo. Quindi, nonostante possa funzionare, non risulta la scelta ottimale.

Cosa fare invece?

Io suggerisco di utilizzare un primo stadio dedicato per immersioni con il monobombola con fruste della giusta lunghezza. Non è un investimento particolarmente oneroso, e se non lo si usa spesso puoi risparmiare sul secondo stadio e scambiarlo all’occorrenza con quelli del bibombola. In questo modo resta il vantaggio di poter usare qualsiasi bombola quando si è in vacanza dal momento che ce l’hai già configurato. E ancora più importante, non è più necessario gestire l’inutile complessità di avere due primi stadi che non portano alcun guadagno poiché ogni immersione che richiede due primi stadi implica richiede anche gas aggiuntivo di un bibombola.

Conclusione

Quindi, riassumendo, l’utilizzo di un monobombola con un solo primo stadio è consigliato per immersioni entro i 30 metri senza obblighi decompressivi escludendo alcun tipo di ambiente chiuso. L’uso di un bibombola vale per tutti gli altri tipi d’immersione evitando le doppie rubinetterie comunque.

 

 

 
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